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APPROFONDIMENTI» La consulenza per il recupero stragiudiziale del credito (parte seconda)
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Vediamo ora cosa può effettivamente fare un’agenzia di recupero stragiudiziale del credito.
Il vero professionista del recupero stragiudiziale conosce perfettamente i limiti entro i quali può agire, limiti definiti in modo inequivocabile dal nostro ordinamento e in particolare da quanto previsto dalle norme a tutela della privacy.
E’ necessario, da parte del recuperatore agire comportamenti in assoluta sintonia con le attuali norme, al fine di evitare qualsiasi rischio di ricaduta sul cliente. Non sono rari i casi in cui azioni di spregiudicate agenzie di recupero hanno creato gravi conseguenze giuridiche ai propri clienti, sia in sede civile che penale.
Non dobbiamo dimenticare infatti la tendenza di molti debitori che, a fronte di solleciti di pagamento, rispondono letteralmente “aggredendo legalmente” il creditore, nel tentativo di guadagnare tempo, di accampare scuse per poter negoziare il proprio debito o renderne l’incasso difficoltoso.
Se queste azioni pretestuose sono poi fondate su errori, anche minimi, agiti dal recuperatore (per esempio in violazione della privacy del debitore, ecc.), ecco servita su un “piatto d’argento” la rivincita del debitore che da “accusato” diventa “accusatore”, con relativa richiesta di risarcimento danni, che, guarda caso, è spesso ben più ampia del debito non onorato.

In molti casi il nostro primo intervento è rappresentato da un contatto telefonico con il debitore che, sentendosi emotivamente coinvolto, risponde spesso con celerità e con atti concreti alle richieste di pagamento rivoltegli.
Seguono poi strumenti quali lettere formali e sopralluoghi presso la sede del debitore per addivenire ad una soluzione bonaria del contenzioso.
Spesso il nostro potenziale cliente, in sede di definizione del mandato di recupero stragiudiziale, rileva la seguente obiezione: “Le lettere le ho mandate anch’io, sono stato anche a trovarlo, il debitore, ma tutto inutile….”.
L’intervento diretto del creditore nei confronti del debitore ha un limite intrinseco, ossia il debitore è consapevole che finché la cosa è gestita dal creditore, corre pochi rischi e ha ancora possibilità di rimandare….
Ben diverso è l’effetto anche emotivo di un contatto da parte di chi professionalmente agisce per il recupero del credito: il debitore si rende perfettamente conto che lo spazio di manovra si sta inesorabilmente riducendo…

L’attività di recupero stragiudiziale del credito gestita da Sesvil risulta particolarmente vantaggiosa anche da un punto di vista economico, infatti il compenso è rappresentato da una percentuale sul risultato ottenuto, ossia quando il denaro è effettivamente incassato. Oltre a ciò è previsto un gettone per l’istruzione della pratica, a parziale copertura dei costi sostenuti per invio di raccomandate, visure camerali, ecc..
E se il debitore non paga, nonostante l’azione del recuperatore? Se a fronte di tutti gli strumenti messi in campo per ottenere il pagamento, non si registrano risultati concreti, la prima valutazione da fare è perché il debitore non ha pagato.
Spesso ci si sente dire “Fate ciò che volete, io sono nullatenente e non potete portarmi via quello che non ho…”.
Cosa fare di fronte a una simile risposta? Innanzitutto, è necessario verificare. Davvero il debitore non ha nulla? La nostra esperienza evidenzia che non sempre ciò corrisponde al vero, o meglio il debitore è riuscito nell’intento di rendere difficile il rintraccio dei suoi beni, ma un’investigazione efficace permette di ottenere spesso buoni risultati, valutando sempre costi e benefici di ciascuna azione.

In sintesi, se l’attività di recupero stragiudiziale non sortisce effetti, occorre agire azioni propedeutiche all’eventuale iniziativa legale, finalizzate all’accertamento dell’esistenza in capo al debitore di un patrimonio facilmente aggredibile, al fine di evitare, come abbiamo già evidenziato, di vedere la propria perdita economica, rappresentata dal mancato incasso del credito, aumentata anche delle spese legali.

Sesvil è in grado di gestire l’intero processo di recupero del credito, assistendo il cliente nella fase stragiudiziale, supportandolo con informazioni qualificate nella decisione di agire giudizialmente o meno, fino a coordinare la consulenza di studi legali accreditati per il passaggio, se necessario, della pratica dalla sede stragiudiziale a quella giudiziale.
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