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APPROFONDIMENTI» La consulenza di supporto alla ricollocazione professionale (outplacement)
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1. Premessa
La crisi economica di portata storica che si è abbattuta sull’economia a livello internazionale sta avendo un impatto particolarmente critico sull’occupazione del nostro territorio provinciale.

Il rischio per chi perderà o ha già perso il posto di lavoro risiede principalmente nella difficoltà a trovarne un altro in tempi ragionevoli e dipende sostanzialmente da due fattori, uno di natura “esogena” e uno più legato a quell’”asimmetria informativa” che caratterizza in particolare quelle fasce di lavoratori più deboli.

Per quanto concerne gli aspetti “esogeni”, la crisi diffusa e prolungata sta minando il futuro di molte aziende in molti settori della nostra economia, riducendo di fatto le opportunità di ricollocazione.

Per quanto riguarda il secondo fattore, più riconducibile alle capacità individuali dei lavoratori, la diffusa impreparazione ad affrontare, magari dopo molti anni, il mercato del lavoro come disoccupato o potenziale tale riduce le effettive potenzialità di ricollocazione.
Pensiamo solo alla necessità di predisporre un curriculum ed una lettera di presentazione, primo biglietto da visita per una persona che intende cercare un nuovo lavoro. La nostra pluriennale esperienza ci dimostra che non basta possedere determinate competenze, è necessario anche comunicarle nel modo giusto e all’interlocutore più adatto a favorire l’incrocio fra domanda e offerta di lavoro. Capita spesso che candidati con competenze importanti perdano opportunità professionali altrettanto importanti “solo” perché non preparati ad affrontare un processo di selezione strutturato, dove è necessario dimostrare in uno o due colloqui di saper padroneggiare non solo capacità tecniche, ma anche personali come la comunicazione scritta e verbale, la relazione, ecc..

Inoltre, molti studi dimostrano un altro aspetto sorprendente: le opportunità di lavoro sono cinque volte maggiori di quelle che vengono effettivamente “intercettate” da coloro che intendono ricollocarsi: chi offre lavoro e chi lo cerca hanno una possibilità su cinque di incrociarsi. Vi sono in sostanza molte opportunità di lavoro invisibili a chi non ha alcun supporto nella ricerca di un nuovo impiego. Quindi un’oggettiva difficoltà di ricollocazione professionale, unitamente ad una offerta di lavoro, caratterizzata da persone, specialmente per le fasce più deboli, ancora poco inclini e preparate sull’utilizzo di tutti gli strumenti utili alla ricollocazione, un mancato incrocio tra domanda e offerta di lavoro, costituiscono un mix molto pericoloso che di fatto rende ancora più precaria una situazione già particolarmente critica.

Lo strumento dell’outplacement o ricollocazione professionale interviene proprio su questo mix di inefficienze, da un lato promuovendo la conoscenza e l’utilizzo di adeguati strumenti di presentazione del lavoratore (curriculum ben compilato, lettera di presentazione, colloquio motivazionale, ecc.), dall’altro analizzando i punti di forza e le aree di miglioramento del lavoratore in termini di competenze e capacità personali, valorizzando i punti di forza e promuovendo processi per colmare le lacune, al fine di potenziare la sua “spendibilità” sul mercato del lavoro.

La fase di assistenza nella ricerca del lavoro rappresenta infine lo strumento operativo che aiuta concretamente la ricollocazione. Si pensi infatti a quanto il retaggio culturale può influenzare la ricerca di un nuovo impiego. Una persona che ha lavorato per molti anni nello stesso ruolo e nello stesso settore ritiene, spesso a torto, di potersi ricollocare solo in quello stesso ruolo e settore, escludendo a priori altre opportunità perché ritenute non coerenti con la sua esperienza professionale precedente.
Attraverso la consulenza di outplacement, il lavoro di bilancio delle competenze prima e di assistenza nella definizione della strategia di ricerca del nuovo impiego poi, dimostrano invece che molto spesso il lavoratore possiede delle competenze tecniche e capacità personali trasversali rispetto ai settori economici, che permettono una ricollocazione in ambiti che verosimilmente sarebbero risultati alquanto improbabili al lavoratore lasciato da solo a gestire il processo di ricerca del nuovo impiego.


2. Le caratteristiche della consulenza di outplacement

E’ bene precisare che l’obiettivo di una consulenza di outplacement consiste nel “potenziare” le capacità di ricerca di un nuovo impiego da parte di una persona disoccupata o a rischio di disoccupazione.

Sebbene l’obiettivo sia quello di ricollocare il lavoratore rimasto senza lavoro o che lo perderà a breve, la consulenza di outplacement, pur garantendo la massima professionalità, non può fornire a priori garanzie di assoluto successo che dipende anche e in particolare dall’attiva volontà dell’utente di trovare un nuovo impiego.

Possiamo usare la seguente metafora, il consulente di outplacement, l’ingegnere e meccanico che, rispettivamente, progetta e mette a punto il motore, l’utente, il pilota che deve vincere la gara con i propri mezzi.

In sintesi, solo l’utente può decidere cosa fare del proprio futuro e approfittare o meno delle opportunità professionali che il processo di outplacement potrà esprimere.

L’esperienza e rilevazioni statistiche di settore ci permettono di affermare che attraverso un processo consulenziale personalizzato, generalmente la gran parte degli utenti riesce a ricollocarsi sul mercato con tempi inferiori rispetto a chi non fruisce del servizio e molto spesso anche con un miglioramento professionale, sia in termini retributivi che di carriera, trasformando il distacco dall’azienda in un’opportunità.


3. Gli obiettivi

Gli obiettivi che la consulenza intende perseguire sono i seguenti:

a) fornire agli utenti gli strumenti per riproporsi professionalmente sul mercato del lavoro (autopromozione) e favorire la conoscenza e l’utilizzo dei canali del mercato del lavoro che agevolano il reinserimento;

b) supportare gli utenti nella delicata fase di disoccupazione, rafforzando la loro fiducia e capacità di reazione;

c) aiutare gli utenti a definire una efficace strategia per la ricerca di un nuovo lavoro e a ricercare le opportunità di lavoro.
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