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APPROFONDIMENTI» La gestione del personale in outsourcing (1)
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Lo scenario competitivo creatosi sul mercato del lavoro ha reso le aziende sempre più attente alla pianificazione strategica ed all’utilizzo di strumenti gestionali che consentano di focalizzare le risorse umane e finanziarie su quelle attività ritenute essenziali per lo sviluppo del business aziendale.
Con il termine outsourcing (composto dalle parole outside e resourcing) si intende la scelta di affidare, interamente o parzialmente, ad un realtà esterna specializzata, la gestione operativa di una o più funzioni aziendali: tale processo è caratterizzato dall’elevato livello di commitment che si viene a creare tra l’azienda che esternalizza (outsourcer) ed il soggetto che offre il servizio (provider).
La nascita del fenomeno non è recente poiché già agli inizi degli anni ’60 erano diffusi centri di servizi che offrivano, in particolar modo alle piccole e medie imprese, l’elaborazione dei dati relativi alle paghe ed alla contabilità.
Successivamente, soprattutto nei paesi dell’area anglosassone, il fenomeno dell’outsourcing si è andato sempre più diffondendo trovando applicazione in quelle aree ritenute non strategiche come i trasporti od il magazzino; alla fine degli anni ’90, con la crescita della competitività nel mercato del lavoro e con lo sviluppo delle nuove tecnologie, le imprese hanno iniziato a concepire l’outsourcing come quello strumento in grado di ottimizzare la struttura organizzativa al fine di renderla più flessibile e maggiormente produttiva.
Il principio su cui si basa questo strumento è quello di demandare ad altre organizzazioni le attività per le quali sono specializzate, in modo da ridurre i costi, migliorare la qualità dei servizi e liberare risorse necessarie per ciò che costituisce la vera attività aziendale: esternalizzando le attività “secondarie” infatti, l’azienda ottiene sia un vantaggio economico sia una maggiore efficienza poiché può concentrare le proprie risorse umane e strategiche sul proprio “core business”, ovvero sulle attività e sui processi produttivi che contraddistinguono l’impresa sul mercato.
Il fenomeno dell’outsourcing riguarda principalmente il settore delle imprese private, in particolare quello industriale e dei servizi, anche se ultimamente è diventato di grande interesse anche per il settore pubblico; all’interno delle Pubbliche Amministrazioni infatti, i vantaggi che comporta l’outsourcing garantiscono un’ottimizzazione delle risorse umane ed economiche che si traducono in una velocizzazione dei tempi di informazione e di erogazione dei servizi al cittadino.

Possiamo individuare quattro tipologie di outsourcing:
- l’outsourcing tradizionale che comporta l’esternalizzazione di attività non strategiche e a bassa complessità gestionale e che determina una riduzione dei costi di attività di supporto (come ad esempio i servizi forniti dalle imprese di pulizie);
- l’outsourcing tattico che riguarda attività ad alta complessità gestionale ma distanti dal core business aziendale (come ad esempio la logistica): il livello qualitativo fornito da chi offre il servizio è sicuramente l’aspetto più rilevante poiché il miglioramento di questi processi contribuisce, seppur indirettamente, ad aumentare la competitività aziendale;
- l’outsourcing di soluzione, inerente a processi aziendali che, pur avvicinandosi al core business aziendale, sono caratterizzati da una bassa complessità di gestione;
- l’outsourcing strategico, il più completo, riguarda attività legate alla strategia aziendale e che necessitano di una gestione accurata; questo tipo di attività viene esternalizzata nel momento in cui l’impresa ritiene di non possedere le conoscenze e le competenze necessarie per poter svolgere con profitto ed efficienza la propria funzione. In questo caso, tra l’azienda che esternalizza ed il soggetto che offre il servizio, si crea un legame molto forte, una vera e propria partnership caratterizzata da trasparenza e da reciproca fiducia. Uno dei presupposti base di questa scelta è la disponibilità ad instaurare con il fornitore un rapporto proficuo di lunga durata affinchè quest’ultimo possa dare un contributo determinante alla gestione dell’attività aziendale. L’outsourcing strategico determina cambiamenti organizzativi che l’azienda deve essere in grado di gestire se vuole raggiungere gli obiettivi che si era prefissata: tale cambiamento però non va visto come una minaccia, ma bensì come un’occasione per migliorare la produttività aziendale.

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