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APPROFONDIMENTI» La gestione del personale: uno scenario futuro
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Nel n. 144/marzo 2008 della rivista Direzione del Personale è pubblicato un interessante articolo di Elisa Crotti (Principal di The Boston Consulting Group) che presenta i risultati di una recente ricerca del suo Gruppo relativa agli scenari futuri, gli item di lavoro prioritari e le sfide a livello internazionale che dovrà affrontare chi gestisce il personale.
La ricerca ha coinvolto oltre 1300 persone tra Direttori del Personale ed esponenti del Top Management aziendale di società leader nel loro settore, in 27 paesi europei.
Dalla ricerca emerge in modo abbastanza chiaro che le aziende europee dovranno affrontare cinque sfide prioritarie nel prossimo futuro:
-gestire i talenti;
-gestire il rischio demografico;
-gestire l’equilibrio tra lavoro e vita privata;
-diventare una “learning organization”;
-gestire il cambiamento culturale.

Attrarre e gestire i talenti:
per le persone intervistate sembra la principale barriera alla crescita aziendale. Sembra infatti che attrarre le persone giuste sia solo una parte del lavoro da fare, è necessario infatti riuscire poi a trattenerle nell’organizzazione.
Elisa Crotti, supportata dai risultati della ricerca, ritiene che per raggiungere questo obiettivo, il sistema migliore sia quello di identificare le risorse ad alto potenziale fin da giovani e motivarle con percorsi di carriera specifici e pacchetti retributivi adeguati, per poter crescere professionalmente.

Rischio demografico:
Per effetto del baby boom e del successivo rallentamento delle nascite negli ultimi decenni, la curva demografica di molti paesi europei ha sempre più una forma a “pancia”, diversa da quella a piramide, tipica dei paesi emergenti. In questo caso due sono i rischi principali:
-l’innalzamento dell’età media dei lavoratori, con conseguenti perdite di produttività e flessibilità;
-la fuoriuscita di una parte significativa dei lavoratori più esperti.
Si rende quindi necessario realizzare programmi mirati di gestione del ricambio, con l’affiancamento per il passaggio delle competenze chiave.

Gestione del cambiamento:
La gestione del cambiamento culturale sembra considerato il tema più rilevante per il futuro, in particolare per gli intervistati italiani, forse anche a causa della situazione del nostro Paese che richiede una serie di riforme sociali, del lavoro, legislative ecc..

Work-life bilance:
E’ il terzo tema più importante per gli intervistati italiani, dopo la gestione del cambiamento e dei talenti.
Al riguardo la Crotti parte da una premessa importante: “In un sistema con forti rigidità sul mercato del lavoro l’unico sistema per aumentare la produttività è quello di aumentare le ore lavorate per persona. Se si considera che oggi siamo tra i paesi europei con il più alto livello di ore effettivamente lavorate pro-capite, paragonabili ai paesi emergenti dell’est Europa e alla Corea, appare chiaro come non sarà possibile utilizzare questa leva indefinitamente senza ricadute pesanti sulla qualità della vita delle persone.”
Per rispondere a questo problema, secondo la Crotti, le aziende dovranno attuare un diverso approccio più strutturato che preveda principalmente:
1)la misura del livello di bilanciamento tra attività non lavorative (svago/famiglia) e lavoro;
2)l’individuazione delle principali aree critiche;
3)l’offerta di maggiore flessibilità, orari meno rigidi, periodi “sabbatici”, ecc..

In conclusione, per poter affrontare i precedenti cinque punti, la gestione del personale dovrà trasformarsi sempre di più da funzione di staff a partner strategico della Direzione Generale. Per far ciò i Responsabili Risorse Umane dovranno esprimere maggior conoscenza del business, acume, pragmatismo ed efficienza nel favorire i cambiamenti aziendali.
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