Approfondimenti

25/01/2022 - Approfondimenti

IL NUOVO PATENT BOX. SI AMPLIA LA PLATEA DELLE IMPRESE.


Novità rilevanti ai fini fiscali per le imprese che investono in ricerca e sviluppo e detengono beni immateriali.

 

L’art. 6 del DL 146/2021 (conv. L. 2151/2021) ha previsto l’abrogazione del ben noto regime agevolativo denominato “Patent box” e la sua sostituzione con una nuova forma di beneficio fiscale consistente in una maggiore deducibilità dei costi di ricerca e sviluppo (c.d. “super deduzione”) sostenuti per la creazione dei seguenti beni immateriali:

  • software coperti da copyright;
  • brevetti industriali;
  • disegni e modelli.

 

Si assiste ad una significativa trasformazione del regime che, istituito originariamente in conformità ai principi OCSE quale tassazione agevolata per i redditi derivanti dall’utilizzo diretto o indiretto di taluni beni immateriali agevolabili, presenterà d’ora in poi le seguenti principali caratteristiche:

 

  • maggiorazione a fini fiscali dei costi sostenuti pari al 110%;
  • possibilità di cumulare la maxi-deduzione dei suddetti costi di ricerca e sviluppo con il credito d’imposta ricerca e sviluppo;
  • possibilità di recapture per le spese sostenute negli otto anni precedenti a quello di ottenimento della “privativa industriale”;
  • restringimento dell’ambito di applicazione dell’agevolazione per l’esclusione dei marchi d’impresa e del know-how;

 

Il nuovo regime del Patent Box trova applicazione per tutti i titolari di reddito d’impresa ed è subordinato all’esercizio di un’opzione della durata di cinque periodi d’imposta, irrevocabile e rinnovabile. Contrariamente al regime previgente (che consentiva altresì l’accesso all’agevolazione anche mediante accordo preventivo con l’Agenzia delle Entrate, c.d. “ruling”), nel nuovo regime è stata prevista la sola possibilità per il contribuente di autocalcolare il contributo, indicando le informazioni necessarie alla determinazione della predetta maggiorazione del 110% in idonea documentazione predisposta ai sensi di un successivo provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Per effetto delle modifiche previste dall’art. 1 co. 10 della L. 234/2021, le nuove disposizioni si applicano alle opzioni esercitate dal periodo d’imposta 2021.

Con riferimento al periodo d’imposta 2020 ed in attesa di chiarimenti ufficiali, rimane possibile esercitare l’opzione per il “vecchio” Patent Box, purché si tratti di opzioni validamente esercitate (sia nel caso di trasmissione telematica entro la scadenza ordinaria del 30.11.2021, che nel caso di dichiarazione presentata nei 90 giorni successivi o anche, ancor dopo, ricorrendo all’istituto della remissione in bonis).

Il nuovo strumento permetterà a molte più imprese di accedere all’agevolazione fiscale, prima riservata solo alle imprese con redditi generati dall’utilizzo di beni immateriali.


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