Approfondimenti
22/05/2020 - Approfondimenti
COVID-19: Leadership, Cambiamento e Organizzazioni

Il leader deve rafforzare le sue competenze per favorire una nuova normalità

 

La flessibilità è un valore indiscusso nelle Organizzazioni ed è un concetto che ci rimanda alla capacità a interpretare e spesso anticipare le traiettorie del mercato. Il Covid-19 ha ulteriormente caricato di significato e di valore questo termine, diventando ancora più indispensabile per affrontare efficacemente la vita lavorativa, ma non solo. Sicuramente questa situazione avrà delle ripercussioni a breve, ma soprattutto a lungo termine per tutti, chi più chi meno.

 

Gli effetti a livello economico, psicologico e sociale riusciamo a immaginarli e a scorgerli fin da ora, ma solo con il tempo ne vedremo le reali conseguenze.

 

Il lavoro soddisfa molti bisogni dell’essere umano, da quello economico che ci permette di sostenere noi stessi e la nostra famiglia, a quelli di tipo psicologico, di autorealizzazione.

 

Esso contribuisce a formare la nostra identità personale e ci permette di assumere un ruolo attivo all’interno della società, dandoci l’opportunità di percepirci utili e appagati, oltre che degli esseri competenti.

 

Molti di noi, in questa situazione difficile, sono stati costretti a interrompere completamente o parzialmente la propria attività lavorativa e altri hanno dovuto, dove possibile, riorganizzare il proprio lavoro, le proprie giornate e i propri spazi. In un battibaleno la nostra quotidianità è stata spazzata via da questa pandemia.

 

L’incognita, il non sapere ha un effetto sconcertante sulla nostra percezione della realtà di oggi e sulla nostra prospettiva per il futuro; crea senz’altro un senso di smarrimento e di impotenza. Stiamo parlando di qualcosa che non possiamo controllare e che conosciamo poco.

 

Pertanto, che tipo di effetto ha e avrà il Covid-19 all’interno dell’Organizzazione?

 

Fin da subito l’azienda ha dovuto trovare delle nuove strategie per continuare la propria vita, non solo dal punto di vista produttivo, ma anche sperimentando nuove modalità per relazionarsi sia internamente che con il cliente, modalità imposte dal nuovo contesto sociale caratterizzato dalla pandemia.

 

In generale l’azienda, anche in situazioni normali, mette in atto dei processi di mutamento necessari per far fronte alle richieste interne ed esterne all’organizzazione; quindi è controproducente, oggi più che mai, porsi in un’ottica statica per preservare le caratteristiche originarie in quanto non produrrà alcun effetto benefico.

 

Oltre a queste esigenze di carattere organizzativo, chiunque ha responsabilità di impresa deve obbligatoriamente porsi alcune domande fondamentali: “Qual è il clima che si vive nella mia Organizzazione? Prevalgono sentimenti di paura, confusione, incertezza o un insieme di queste emozioni? Come cambierà il paradigma socio-economico?".

 

E’ fondamentale essere consapevoli del fatto che non ritroveremo la stessa azienda che abbiamo lasciato, sarà necessario riassestarci e riorganizzare, perché il nostro approccio al lavoro e le nostre dinamiche psicologiche avranno un effetto, le relazioni con i colleghi e il management saranno diverse.

 

Il rientro in azienda non provoca a tutti la stessa reazione, entrano in gioco delle variabili individuali: alcuni lavoratori ne sono felici, altri preferirebbero continuare a operare da casa e l’idea di rientrare al lavoro può provocare preoccupazione e stress.

 

Ed è in questo scenario che si gioca l’esigenza di agire una nuova leadership, che sappia cogliere le esigenze e i bisogni dei collaboratori al fine di sostenere, nonostante tutto, il benessere organizzativo, con degli effetti positivi sulla performance e sulla motivazione al lavoro dei singoli dipendenti.

 

Può emergere la necessità (obbligata) di variare parzialmente o completamente le pratiche organizzative consuete. Pertanto è opportuno che tutti adottino un approccio flessibile e il leader assuma il ruolo di modello per i collaboratori, di testimone, di esempio, al fine di supportare e incoraggiare l’autocontrollo e comportamenti virtuosi e proattivi.  

 

Il leader, soprattutto nelle situazioni ambigue e nuove, costituisce per i collaborati una guida per come agire e per come affrontare le nuove sfide. Di conseguenza egli deve comportarsi come richiede e come si aspetta che gli altri si comportino, deve adottare un comportamento coerente con le regole e le procedure da lui definite.

 

La comunicazione è un elemento fondamentale: condividere informazioni e decisioni con empatia e ottimismo favorisce la trasmissione ai collaboratori di speranza e controllo della situazione. E’ bene trasmettere e comunicare con onestà e trasparenza.

 

In conclusione, tutti coloro che hanno l’onore e l’onere di gestire delle Persone debbono manutenere costantemente le loro capacità di leadership, altrimenti corrono il rischio di diventare obsoleti come succede, inesorabilmente, alla tecnologia.

 

Dott.ssa Sara Mussini - Sesvil srl.