Sesvil

consulenza export

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La consulenza export di Sesvil favorisce lo sviluppo all’estero, da parte delle imprese, di quote di mercato.
La consulenza export nella maggior parte dei casi non si esprime solo come una vendita export effettuata sul mercato, in base a competitività di prezzo, ma anche e soprattutto come la costruzione di una rete di vendita, fatta di agenti, più o meno esclusivi, di circuiti commerciali stabilmente accessibili, di clienti privilegiati, di subforniture, di partecipazione attiva a catene del valore organizzate da grandi committenti esteri.

In una parola, l’export non è frutto né del puro mercato (come accade nel caso di vendite spot), né di una gerarchia (come accade alle multinazionali). Ma esprime piuttosto la proiezione verso l’estero della catena del valore di cui l’impresa fa parte, o come leader, o come partner alla pari di altri, o come satellite di leader esteri. Questo è l’obiettivo generale della consulenza export.

La consulenza export è qualcosa di più che vendere all’estero: attivando flussi transnazionali di merci o di conoscenze entro una rete, la funzione dell’export diventa anche quella di mettere in relazione le risorse dell’ambiente locale con le utilizzazioni a scala internazionale accessibili alla catena. La consulenza export favorisce inoltre la produzione del valore da parte dell’impresa, mettendo in collegamento i due poli che esistono al suo interno: l’ambiente dell’export, quello internazionale, che fornisce domanda e, in alcuni casi, tecnologia, con l’ambiente locale che fornisce invece imprenditorialità, capitali, organizzazione e lavoro.

La consulenza export di Sesvil favorisce quindi un processo che porta le imprese ad essere modernamente internazionali: un modo che permette loro di fare dell’export indipendentemente dalla dimensione, rimanere radicate sul territorio di origine e contemporaneamente sfruttare le specificità della piccola dimensione e dell’ambiente locale su una scala molto vasta, attraverso circuiti che le collegano in varia misura a domanda, tecnologia, fornitori e clienti internazionali.
La consulenza export affronta e analizza le varie difficoltà che le imprese possono incontrare nel loro sviluppo internazionale e nell’attività di export, proponendo laddove possibile delle soluzioni. Generalmente le difficoltà all’export e al processo di internazionalizzazione si traducono in ostacoli, vincoli e rischi. Solo un’attenta analisi nell’ambito di un processo di consulenza export permette di evitare costosi errori.
Anche la consulenza export di Sesvil dimostra che gli ostacoli (all’export) sono le difficoltà che si frappongono fra l’impresa e il mercato estero: possono essere “ostacoli all’uscita” (quindi ostacoli all’export), per esempio regolamenti valutari o disposizioni che decretino l’embargo verso un determinato paese, ma più spesso “barriere all’entrata”, ossia barriere all’export, tali da poter rappresentare un fattore di vera e propria esclusione se l’impresa non è in grado di superarli o d’aggirarli intervenendo sulla produzione (adattamenti e modifiche del prodotto), sulla distribuzione (adozione di particolari canali di vendita che la consulenza export può evidenziare) o sulle forme di inserimento (vendita di know-how, accordi di cooperazione con partner locali, ecc. che la consulenza export può individuare).

I vincoli, spesso incontrati nella  consulenza exportdi Sesvil sono invece tutte quelle condizioni che, originate da insufficienze e inadeguatezze sia interne che esterne all’impresa, limitano in qualche misura l’export e lo sviluppo internazionale dell’impresa. Per condizioni interne si intendono quelle che impediscono all’impresa di operare al di là di una certa capacità produttiva, al di sopra di un certo livello qualitativo o nell’ambito di un determinato volume di costi (quindi dove il volume previsionale di export va valutato per evitare rischi di incapacità a soddisfare la domanda); per condizioni esterne, quei fattori non sufficientemente in grado di garantire quell’efficienza, redditività e contenuta esposizione ai rischi, che sono invece appannaggio della concorrenza internazionale.

Il concetto di rischio esprime l’eventuale verificarsi di condizioni a tal punto negative da compromettere la redditività dell’impresa, o da arrecare danno alle persone e alle cose impiegate nell’attività di export o internazionale o agli stessi beni oggetto dell’export. Sesvil nell’ambito della consulenza export ricorre a personale altamente qualificato, con significativa esperienza nell’attività di export e internazionalizzazione delle imprese. Gli export manager di Sesvil, nell’ambito dellaconsulenza export sono in grado di comunicare in diverse lingue straniere, utilizzando laddove possibile la lingua del paese di riferimento.


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